Diritto di recesso

In riferimento al Codice del Consumo (D.lgs. n. 206/2005) ed al Codice Civile nel caso di compravendita a distanza, come gli acquisti online, è riconosciuta al consumatore il Diritto di Recesso. Esso può essere esercitato in relazione ai contratti di compravendita di beni , conclusi a distanza, tra consumatore e professionista, e solo dal primo nei confronti del secondo, non viceversa. Il diritto di recesso si applica solo alla compravendita tra un professionista/venditore e il consumatore finale. Le garanzie previste dal Codice del Consumo non sono riconosciute nel momento in cui la transazione, seppur conclusa a distanza, veda il consumatore acquistare con partita IVA, in quanto in questo caso è un cliente professionista e non un consumatore finale.

Il diritto di recesso si esercita con l’invio entro il termine di quattordici (14) giorni di una comunicazione scritta alla sede del venditore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento (art. 65 Codice del Consumo). È possibile inviare la comunicazione, entro lo stesso termine, anche mediante telegramma o posta elettronica certificata.

Nella raccomandata è sufficiente inserire i propri dati, quelli relativi all’ordine e all’acquisto effettuati,  comunicando l’intenzione di recedere dal contratto, con l’intimazione di restituire il prezzo pagato entro il termine tassativo   di 30
giorni. Chiaramente il consumatore sarà liberato ed avrà diritto alla restituzione di quanto pagato al venditore, al netto delle spese di consegna e rispedizione (sempre a carico del consumatore), solamente dal momento in cui il venditore, controllata la merce ed attestatane l’integrità e la perfetta corrispondenza a quanto venduto, confermerà il tutto.